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50 anni scoutismo cattolico a Pontinia

50 anni di scoutismo cattolico a Pontinia…

Il valore di una proposta educativa

Il Gruppo Scout FSE Pontinia 1 “A. Schweitzer” festeggia nel corso del presente anno sociale 2018-2019 i cinquanta anni di vita. Un servizio portato avanti ininterrottamente nella parrocchia Sant’Anna di Pontinia dal 1968-69, sempre al fianco dei Padri della Congregazione della “Sacra Famiglia di Nazareth” di Padre Piamarta.

Sabato 27 e domenica 28 ottobre si sono aperti ufficialmente, presso la Parrocchia Sant’Anna di Pontinia, i festeggiamenti per il cinquantesimo anno di fondazione. Sono stati due giorni segnati dal ricordo e dalla memoria in cui si sono ripercorse, con tutti i Capi, i ragazzi, i loro genitori e gli ex capi, le principali tappe che hanno portato il Gruppo di Scout FSE di Pontinia ad essere tra le principali agenzie educative della città, nonché, una delle prime associazioni laicali nate nel territorio di Pontinia, e, la prima in assoluto che ha visto la luce nella parrocchia.

Il momento più “alto” e toccante dell’inizio dei festeggiamenti è coinciso con la celebrazione eucaristica di sabato 27 ottobre presieduta da S.E. Mons. Mariano Crociata, Vescovo della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, il quale ha esaltato il valore della proposta educativa e formativa del cammino scout, oltre che evidenziare i principi fondamentali su cui si fonda il movimento scoutistico nel suo complesso. Il Vescovo ha inoltre posto l’accento, partendo dalle letture della liturgia, sulla forza della fede, ed in questo l’azione di catechesi di un gruppo scout deve essere in grado di gridare la propria fede con la testimonianza di vita mediante opere e preghiere. La presenza del Vescovo è stato un segno forte per il Gruppo Scout di Pontinia, poiché, oltre che essere motivo di grande gioia, è stato un segno forte e tangibile verso tutti i giovani, che debbono avere nel Vescovo un punto di riferimento nel loro cammino di fede nell’ambito della Chiesa locale.

Il Capogruppo, Daniele Raponi, ha sottolineato il valore della memoria che è come un esile filo interiore che ci tiene legati al passato: quello personale di ciascuno o quello del Gruppo Scout. Memoria e oblio, passato e futuro si intrecciano, assieme alla consapevolezza che chi sa far tesoro del suo passato è più “anziano” della propria età perché è intessuto delle generazioni che lo hanno preceduto. Dimenticare quello che c’è stato nel passato significherebbe rinnegare assieme allo stesso passato anche il futuro che esso contiene, significa mortificare il nostro presente privandolo di ogni sbocco futuro, ovvero, significherebbe rinnegare la Promessa Scout. Promettere infatti è far sperare. Promettere è dare forma di futuro al tempo. La Promessa suscita una attesa, ovvero, traccia una pista, che diventa sentiero, e che poi sfocia in una strada. Chi promette, promette sé stesso. E si impegna in una sorta di memoria della volontà per cui continua a volere nel tempo ciò che ha promesso un giorno. Promettere è rispondere di sé come avvenire, impegnare sé stesso al futuro, in sostanza, è servire il prossimo.

Alla Santa Messa ha preso parte anche il Sindaco, Carlo Medici, che ha dedicato parole lusinghiere e di felicitazioni verso il Gruppo Scout, rimarcando, con la lettura di uno scritto tutto in stile scout, l’essenza ed il valore della proposta educativa degli Scout d’Europa a Pontinia, avendo come scopo ultimo quello di formare dei buoni cittadini e dei buoni cristiani. Era presente, inoltre, per conto dell’Amministrazione Comunale, anche l’Assessore Giovanni Bottoni. In rappresentanza dell’Associazione Italiana Guide e Scout d’Europa Cattolici hanno partecipato diversi gruppi e alcuni dei capi associativi ricoprenti cariche a livello nazionale, ed in particolare, era presente Fabrizio Cuozzo, quale Commissario Generale dell’Associazione, il quale ha espresso la sua personale ammirazione per la valenza dell’azione educativa di un gruppo storico come quello di Pontinia, ma, soprattutto, per il clima di intensa partecipazione che ha trovato a Pontinia. Altre cariche associative presenti sono state il commissario di Distretto Lazio Sud, Alessandro Toschi, e la Commissaria Nazionale Branca Scolte, Barbara Orioni, che hanno accolto l’invito del Gruppo ed hanno voluto condividere con i fratelli e sorelle scout di Pontinia questo momento così importante.

L’apertura dei festeggiamenti, oltre ad aver visto la presentazione dei “pionieri” del gruppo scout nel lontano 1968-69, è stata caratterizzata anche dal gemellaggio con il nascente gruppo scout FSE di Comacchio (FE), ed ha visto, inoltre, anche l’inaugurazione della Mostra fotografica “50 anni di scoutismo cattolico a Pontinia” curata da Luigi Veca che raccoglie ben 50 tavole fotografiche che ripercorrono, attraverso le immagini anche in bianco e nero, la storia del Gruppo. La mostra rimarrà aperta presso i locali parrocchiali per tutto l’anno sociale 2018-19.

Momento toccante, unico, straordinario dell’anno, e dei festeggiamenti, è stata la partecipazione all’udienza in Piazza San Pietro a Roma del 1° maggio 2019 con Papa Francesco. I partecipanti, circa 250 persone, fra ragazzi e alcune famiglie, di certo, non si aspettavano un fuori programma come quello che poi hanno vissuto. Il Santo Padre, infatti, all’inizio dell’Udienza ha fatto salire sulla Papa-Mobile, ben 5 fra i più piccoli del gruppo, tre coccinelle e due lupetti, che hanno accompagnato, prima della catechesi, il Pontefice nel giro di rito fra i fedeli presenti, come di consueto, in piazza S. Pietro. Come se non bastasse, poi, nelle mani del Santo Padre, sono stati consegnati da Daniele Raponi, il Capogruppo, dei doni preparati per l’occasione dagli stessi scout. Infine, al termine dell’Udienza, tutti i ragazzi in uniforme hanno avuto la possibilità di fare delle foto ricordo, addirittura, con il Papa sul sagrato della Basilica di san Pietro. Una giornata storica, una di quelle imprese che possono consentire di dire…io c’ero! Un’emozione unica che i Capi e i ragazzi ricorderanno per sempre!! La notizia, che ha avuto un forte eco in tutta la comunità parrocchiale della città, è rimbalzata ed è stata amplificata sui principali social, divenendo in breve tempo virale. Tra l’altro, le immagini dell’evento sono state anche trasmesse in TV da alcuni TG a livello nazionale, come il TG1 e il TG2000. Come se non bastasse, al termine dell’Udienza, Daniele, il Capogruppo è stato intervistato da Orazio Coclite di Radio Vaticana, nonché, speaker ufficiale del Papa. Anche i vertici degli Scout d’Europa si sono complimentati con il Gruppo di Pontinia. In particolare, parole molto belle sono state spese dal Baloo d’Italia, Don Lorenzo Magarelli, Assistente Nazionale della Branca Lupetti che, riprendendo il Vangelo di Domenica 5 maggio, ha affermato “Guardare la foto del Santo Padre Francesco sulla papamobile con una “scorta” speciale mi ha riempito di gioia: Coccinelle e Lupetti del Pontinia 1 accanto a chi ci ricorda quotidianamente quanto grande è l’amore del Signore è una immagine che porteremo a lungo nel cuore! I volti di quei ragazzi mi hanno insegnato come dev’essere il volto di chi è chiamato a salire sulla barca di Pietro, la Chiesa del Signore! Volti sorpresi, gioiosi, curiosi. Che la spiritualità di San Francesco, che guida le azioni del Santo Padre, sia costante sprone a fare del nostro meglio!”. Anche Michela Lazzeri, Incaricata Nazionale della Branca Coccinelle, ha voluto dedicare un pensiero all’impresa del Gruppo di Pontinia, pensiero che nasce dai volti stupefatti e meravigliati di quelle Coccinelle che si son trovate a contatto con Papa Francesco, volti che più di ogni parola possono sintetizzare quanto vissuto “……Un incontro meraviglioso quello del Papa con le Coccinelle e i Lupetti del Pontinia 1! La meraviglia è quel sentimento che ti travolge e arriva al tuo cuore in profondità. È quel sentimento di piacevole sorpresa suscitato da una cosa nuova, da un incontro straordinario e speciale. Sappiamo anche noi aprire il nostro cuore, la nostra mente per essere capaci di meravigliarci in ogni momento della nostra vita? Il Signore “si lascia trovare; cercatelo con cuore semplice” (Sap 1,1-5).

Un’impresa pensata, voluta, organizzata e cercata seguendo il motto di Santa Caterina da Siena, Patrona delle Scolte, che amava ripetere: “Non accontentatevi delle piccole cose. Dio le vuole grandi. Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutta Italia”. Una vera e propria Grazia ricevuta dal gruppo Scout, una Grazia che deve portare frutto per il futuro, una Grazia che non deve esaurirsi in una emozione passeggera ma che deve, necessariamente, far maturare la fede in tutti nel Gruppo, che deve portare a rinvigorire i giovani Capi, per proiettarli verso orizzonti sconfinati sulla strada verso Cristo Signore.

Dunque, quest’impresa è stata davvero il degno coronamento dei festeggiamenti per i 50 anni. A tal proposito, i Capi Scout stanno pensando di integrare la mostra fotografica inaugurata nell’ottobre scorso con delle ulteriori tavole dedicate tutte all’Udienza Papale, e non solo, vi sarà, di certo, l’occasione anche di raccogliere la gran mole di fotografie realizzate dal servizio fotografico Vaticano in appositi DVD da distribuire poi ai ragazzi e alle loro famiglie.

Infine, domenica 30 giugno, come da calendario, si è svolto il Concerto di Canti Scout del 50esimo…”E il ritmo dei passi ci accompagnerà”, una rassegna canora tutta dedicata ai canti della tradizione scout. Un momento unico, un evento, anzi un’impresa mai realizzata prima, che ha visto la partecipazione ed il sostegno della Corale Polifonica Città di Pontinia e della Corale Sant’Anna, che insieme a tanti Capi del Gruppo si sono esibiti sul sagrato della Chiesa parrocchiale. Hanno accompagnato le corali il l’orchestra del Gruppo composta da alcuni dei ragazzi, fra esploratori, guide e Rover, in particolare, quattro flauti, tre sax, tre Chitarre, un pianoforte, il tutto sostenuto dal Maestro Gino Fiori alla fisarmonica, Guglielmo e Federico, rispettivamente, alla chitarra e al piano.

Sono stati eseguiti ben undici brani che hanno coinvolto i tanti accorsi in piazza Papa Pio VI. Idealmente i canti realizzati hanno ripercorso una giornata tipica di un campo, dal risveglio alla notte. La scaletta scelta non è stata casuale, ma ha ripreso la logica di un fuoco di bivacco scout. Di solito, nei concerti tradizionali si lascia al termine del repertorio, una melodia allegra e trascinante, invece, nel nostro caso i canti, per così dire, più spensierati e gioiosi sono stati quelli posti nel mezzo della scaletta, ed alla fine invece si sono eseguiti i canti-preghiera, quelli più “riflessivi”, ovvero, quei brani che in un campo, davanti al fuoco che pian piano va spegnendosi, accompagnano i ragazzi verso il riposo della notte.

Il concerto ha avuto un forte eco anche sui social tanto che è stato condiviso da moltissimi scout a livello nazionale. Una registrazione dell’intera manifestazione sarà trasmessa, tra l’altro, anche sulle frequenze di RadioWebScout!!

Il concerto è stato un momento bellissimo, coinvolgente, che ha favorito il legame, la comunione, l’accrescimento del senso di comunità fra i Capi del Gruppo e tutti coloro che hanno preso parte alla gestione, organizzazione e realizzazione del concerto. Del resto per noi scout il canto ci consente di far capire ai ragazzi quanto sia importante andare tutti allo stesso ritmo, utilizzare il medesimo tono di voce senza gridare e voler prevaricare gli altri, dando ancor più gusto alla gioia di essere insieme; ci aiuta inoltre a creare la giusta atmosfera prima di una particolare attività e ci infonde coraggio e orgoglio all’arrivo su una vetta agognata. Aiuta noi stessi ed i ragazzi affidati, in poche parole, a toccare con mano quanto sia bello “cercare la Fonte” sulle tracce di Gesù.

Ora…appuntamento ai campi estivi. Saremo a Villavallelonga (AQ) dal 09 al 18 di agosto, presso la Base Scout “Brownsea” con tutte le unità e i ragazzi del Gruppo. Sarà il momento conclusivo di quest’anno, l’ultima tappa di un cammino stupendo, di un’avventura coinvolgente, di una corsa entusiasmante.

Aggiungi un posto a tavola 3.0

Corpus Domini 2019

La festa venne istituita nel 1246 in Belgio grazie alla visione mistica di una suora di Liegi, la beata Giuliana di Retìne. Poi, due anni dopo, papa Urbano IV la estese a tutta la cristianità dopo il miracolo eucaristico di Bolsena nel quale dall’ostia uscirono alcune gocce di sangue per testimoniare della reale presenza del Corpo di Cristo. Si festeggia il giovedì dopo la festa della Ss. Trinità anche se in alcuni Paesi come l’Italia è stata spostata alla domenica successiva.

Pontinia Estate 2019

Pellegrinaggio notturno

La “mia” Prima Comunione

Maggio è il mese in cui generalmente i bambini si accingono a ricevere il sacramento della Prima comunione, essa è uno dei sette sacramenti della fede cattolica, il terzo, con il quale si riceve il corpo e il sangue di Gesù e si entra a pieno titolo nella comunità cattolica.

Il termine Eucaristia deriva dal greco εὐχαρίστω (eucharisto: “rendo grazie”); Gesù istituì questo sacramento durante l’ultima cena, quando distribuì ai suoi discepoli il pane e il vino come suo corpo e suo sangue, offerti in sacrificio per la salvezza degli uomini. Durante l’Eucaristia, il sacerdote offre il pane e il vino a Dio, i quali per opera dello Spirito Santo diventano realmente il corpo e il sangue di Cristo, offerti sulla croce (Transustanziazione).

Per la religione cattolica l’eucaristia è strettamente legata alla Pasqua, morte e resurrezione di Gesù e quindi all’ultima cena, il momento in cui il sacramento fu istituito.

La Prima comunione è il momento in cui un fanciullo, o un adulto, si avvicina per la prima volta al sacramento dell‘Eucaristia, è il primo incontro personale di un individuo con Gesù, la prima volta in cui si riceve il corpo e il sangue di Cristo.

Parish Cup 2019

Si è conclusa la Parish Cup 2019, il bilancio della nostra parrocchia è estremamente positivo:

1° posto nella pallavolo, nel calcio femminile, nel calcio maschile e soprattutto la Coppa fairplay. Non abbiamo vinto la Coppa Parish, ma possiamo essere pienamente soddisfatti!

Complimenti a tutti!

Triduo Pasquale 2019

Il Triduo Pasquale inizia il pomeriggio del Giovedì Santo e dura fino alla mattina della Domenica di Pasqua.

Giovedì Santo

In questo giorno si rivive l’istituzione dell’Eucaristia, ha luogo una Messa commemorativa dell’Ultima Cena di Nostro Signore Gesù Cristo, con la lavanda dei piedi, e si celebrano l’Ordine sacerdotale e il “Comandamento dell’Amore”, che è l’Eucaristia stessa.

Venerdì Santo

Il Venerdì Santo ricordiamo la Passione e Morte di Gesù. Ha luogo la celebrazione della Passione del Signore con l’adorazione della Croce, atto liturgico che non si realizza con l’Eucaristia.

In questa giornata si concede l’indulgenza plenaria ai fedeli cristiani che assistono all’adorazione della Croce nella solenne azione liturgica.

Si può ottenere l’indulgenza anche realizzando il pio esercizio della Via Crucis davanti alle stazioni legittimamente stabilite e meditando la Passione e Morte di Gesù Cristo.

Sabato Santo

Durante il Sabato Santo, non ci sono celebrazioni liturgiche fino alla Veglia pasquale. È una giornata di grande silenzio, per intensificare la preghiera in memoria della morte di Cristo e accompagnare la Madonna nel suo dolore. Si concede l’indulgenza plenaria quando due o più persone recitano insieme il Santo Rosario.

Veglia Pasquale

È la celebrazione più importante dell’anno liturgico e dei fedeli cristiani, visto che si svolge in memoria della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. La Veglia si svolge il sabato sera, e in alcuni luoghi si estende fino all’alba della Domenica di Resurrezione.

I fedeli possono ottenere l’indulgenza plenaria partecipando alla celebrazione della Veglia Pasquale e rinnovando in essa le promesse battesimali.

La Settimana più importante dell’anno


Con la celebrazione della Domenica delle Palme si apre di fronte a noi una settimana speciale:

la Settimana Santa
È la settimana che ci accompagna alla Pasqua. È la settimana nella quale ripercorriamo il buio della passione e della morte, quel buio che Gesù ha attraversato per dimostrarci che Lui ha vinto il mondo.
Il modo migliore per vivere questi giorni davvero carichi di amore, che non possono e non devono lasciarci indifferenti, è quello di partecipare alla preghiera liturgica della Chiesa che, con la straordinaria ricchezza e bellezza dei segni, ci aiuta a gustare la Pasqua di Cristo.
Le celebrazioni liturgiche del ✨ Triduo Pasquale ✨ sono organizzate come un’unica grande liturgia; infatti, la Messa in Coena Domini non termina con il saluto finale: «Andate in pace», bensì in silenzio; l’azione liturgica del Venerdì Santo non comincia con l’usuale saluto e con il segno della croce e termina anch’essa senza saluto, in silenzio; infine la solenne Veglia comincia in silenzio e termina con il saluto finale. Il Triduo pasquale costituisce pertanto un’unica solennità, la più importante di tutto l’anno liturgico.
La mattina del Giovedì Santo (in molte chiese la celebrazione è anticipata al Mercoledì Santo), nella chiesa cattedrale, si celebra la Messa Crismale: tutti i sacerdoti si uniscono intorno al vescovo per rinnovare le promesse sacerdotali, per affermare di essere una cosa sola, chiamati a portare la salvezza nel nome di Gesù a tutti i fratelli. Inoltre, vengono benedetti e consacrati gli oli, che verranno utilizzati, nel corso dell’anno, per le celebrazioni dei sacramenti.
La sera del Giovedì Santo si celebra il memoriale dell’ultima Cena, nella quale il Signore: istituisce l’Eucaristia («questo è il mio corpo… questo è il mio sangue») e il sacerdozio ministeriale («fate questo in memoria di me»). Infine, ci lascia il suo comandamento: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri» e il suo testamento: «Tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato».
Al termine della Messa il Santissimo Sacramento viene portato solennemente al luogo della reposizione e qui, secondo un’antica tradizione, i fedeli sostano in adorazione, per rivivere più intimamente l’agonia di Gesù al Getsèmani.
Il Venerdì Santo per antichissima tradizione, non viene celebrata l’Eucaristia e in questo giorno la Chiesa, con la meditazione della Passione del suo Signore e Sposo e con l’adorazione della croce, commemora la sua origine dal fianco di Cristo, che riposa sulla croce e intercede per la salvezza del mondo. In questo giorno inizia la ✨ novena alla Divina Misericordia ✨ richiesta da Gesù a santa Faustina Kowalska che così annota nel suo Diario: «Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della Mia Misericordia, affinché attingano forza, refrigerio e ogni grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell’ora della morte. Ogni giorno condurrai al Mio Cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della Mia Misericordia. E io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre Mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun’anima che condurrai alla fonte della Mia Misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre Mio le grazie per queste anime per la Mia dolorosa Passione».
Il Sabato Santo i fedeli si stringono attorno alla Vergine Maria, donna fedele e coraggiosa, che ha continuato a credere anche dopo la morte e sepoltura del suo Figlio. Insieme a Lei vegliamo accanto al Cristo morto. Perseveriamo nella preghiera come Maria e insieme a Maria, condividendone gli stessi sentimenti, attendiamo con speranza l’alba del giorno radioso della risurrezione. Questo giorno di orante silenzio sfocia nella Veglia pasquale, durante la quale ancora una volta la Chiesa fa risuonare in tutto il mondo il medesimo annuncio, tanto antico quanto nuovo, della prima Pasqua: ✨ «Cristo Signore è risorto! Alleluia!»

Domenica delle Palme 2019

Con questa festa si ricorda l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme accolto dalla folla che lo acclama come re agitando fronde e rami presi dai campi. Una tradizione legata alla ricorrenza ebraica di Sukkot durante la quale i fedeli salivano in pellegrinaggio al tempio di Gerusalemme portando un mazzetto intrecciato di palme, mirto e salice.

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Agenda
Lun 15 Lug
  • 21:00 ~ 22:00
    Incontro BIBLICO di formazione sulla Parola di Dio
Mer 17 Lug
  • 21:00 ~ 22:00
    Incontro Ministranti adulti e portatori di Sant’Anna - Preparazione della processione
Ven 19 Lug
  • 19:30 ~ 23:00
    Cena di Solidarietà Casa del Bambino Pio XII
Sab 20 Lug
  • 15:30 ~ 16:30
    Preparazione Battesimi

Gallerie Fotografiche

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Omelia Cardinale Martino

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