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AC

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 Azione Cattolica

 

La storia dell'AC di Pontinia

L'Azione Cattolica esiste per l'evangelizzazione. Lo Statuto esprime fin dal primo articolo, che accoglie le caratteristiche d''aAzione Cattolica indicate dal Concilio, e nell'articolo 11 descrive così la "scelta missionaria" dell'associazione:

"L'azione Cattolica Italiana, condividendo il quotidiano impegno della evangelizzazione a cui tutta la Chiesa è chiamata, intende oprare affinchè la comunità cristiana, attraverso la condivisione e il dialogo, sia sempre più aperta alla missione, all'annuncio, all'incontro. Quale associazione ecclesiale di laici, assicura il proprio apporto affinchè nella concretezza delle condizioni storiche venga ricercato e proposto il senso vero dell'uomo e della sua dignità, i valori della vita e della famiglia, della pace e della solidarietà,d ella giustizia e della misericordia".

Laici impegnati… Siamo un’associazione di laici impegnati a vivere, ciascuno “a propria misura” ed in forma comunitaria, l’esperienza di fede, l’annuncio del Vangelo e la chiamata alla santità. Crediamo che sia doveroso e possibile educarci reciprocamente alla responsabilità, in un cammino personale e comunitario di formazione umana e cristiana. Vogliamo essere attenti, come singoli e come comunità, alla crescita delle persone che incontriamo e che ci sono state affidate.

…con in Pastori… Ci impegniamo a vivere la nostra vocazione laicale lavorando e collaborando con i Pastori.

…al servizio del territorio in cui vivono… L’Azione Cattolica fin da principio ha scelto di rispondere alla vocazione missionaria, mettendosi a servizio della vigna del Signore nelle singole Chiese locali. Il nostro servizio alla Chiesa si esprime nella scelta di stare in maniera corresponsabile nelle diocesi e nelle parrocchie. Vogliamo costruire percorsi di comunione con le altre aggregazioni laicali, in fedeltà a quanto il Concilio ha chiesto a tutti i laici.

…eredi di una lunga storia… Quella dell’Azione Cattolica è una storia che inizia da lontano. Raccontarla significa raccontare anche la storia della Chiesa e dell’Italia degli ultimi centotrenta anni. È una storia, infatti, che si intreccia con la vita di migliaia di uomini e donne, che in questo lungo periodo hanno lavorato con passione e fedeltà, servendo la Chiesa e contribuendo a costruire il Paese in cui viviamo.

…testimoni del Risorto! Oggi, dunque,noi raccogliamo un’eredità, un tesoro prezioso consegnatoci da uomini e donne, testimoni del Vangelo, che hanno saputo fino in fondo essere interpreti dei segni dei tempi.

L'Azione cattolica è strutturata in due settori e nell'attenzione educativa verso i ragazzi:

  • ACR
  • Giovani
  • Adulti

Ci sono poi movimenti di ambiente (istruzione e lavoro) e altre forze associative: Movimento studenti di AC

Movimento Lavoratori di AC

Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale

Federazione Universitari Cattolici Italiani

Movimento Impegno Educativo Insegnanti di AC

 

ACR – L'Azione Cattolica Ragazzi di Pontinia

La prima chiamata che Gesù ci fa è quella di partecipare attivamente (AZIONE) alla sua grande famiglia di cristiani (CATTOLICA). Ed è per questo che i nostri ragazzi nel mese di inizio delle attività si impegnano ad invitare i loro amici, i loro coetanei a scoprire la bellezza di stare insieme tra loro e con Cristo: è questo il MESE DEL CIAO. Riuscire a comprendere quanto l'altro sia importante per me, e quanto io sia importante per l'altro non è facile per noi un po' cresciuti ….. figuriamoci per quelle "piccole pesti" che iniziano a vedere in quel momento persone diverse intorno a loro.

Quanto è difficile far fare loro un po' di silenzio; quanto è difficile catturare la loro attenzione… Allora noi educatori inventiamo, creiamo, mille attività, ogni settimana diverse, divertenti, che non siano noiose, che possano almeno in uno di loro accendere la piccola fiammella di Cristo… Ed ecco che le fiam¬melle, le candele ricordano che già siamo nel TEMPO D'AVVENTO, in quel tempo di attesa in cui cerchia¬mo di conoscere Colui che aspettiamo, Gesù: oggi una Sua carta d'identità, tra una settimana la sua pre¬senza nella natura con la ricerca di Lui nell'erba, nel sole, nel volto del compagno. E' NATALE: la Sua Luce risplende su tutti noi. Abbiamo incontrato il Bambinello, Gesù che si è fatto uomo, e come i Magi abbiamo cercato di com¬prendere che anche noi possiamo adorarlo ogni giorno con le nostre azioni, con le preghiere, e più sem¬plicemente vivendo da Accierrini.

II Convegno della PACE, occasione per incontrare ragazzi ACR di altre Parrocchie, si inserisce nel nostro cammino per capire come possiamo essere già oggi protagonisti della pace nel mondo, nel nostro piccolo mondo, perché è da lì che si inizia… Con l'anno nuovo la liturgia propone i " vangeli delle chiamate". Dal momento del battesimo, in cui il Padre testimonia l'autenticità della missione del figlio, inizia l'attività missionaria di Gesù e subito Egli crea intorno a sé la comunità dei discepoli chiamandoli nelle situazioni più varie: mentre stanno pescando, mentre sono con il padre, mentre riscuotono le tasse… La nostra vita, quella di ciascun ragazzo, è la riva del lago: è lì che Gesù ci chiama ed è lì che si gioca il nostro impegno.

La messa domenicale è l'incontro con la comunità ed è la scuola dove noi diventiamo discepoli. II tempo ordinario è importante per scoprire questo, ed è nella semplicità degli incontri col gruppo che comprendiamo l'importanza della lettura continuativa del Vangelo che è una bella opportunità per conoscere meglio Gesù. Poi arriva la Quaresima che, si sa, è tempo forte per eccellenza in preparazione alla Pasqua. Aiutati dai sussidi personali, ciascun ragazzo può percorrere quotidianamente l'itinerario quaresimale e viverlo in maniera comunitaria e forte la domenica. Con l'aiuto degli animatori il gruppo può, attraverso segni, scritte, gesti, visualizzare il messaggio del vangelo domenicale e aiutare tutta la comunità ad entrare in maniera più profonda e forte nel "sacramento quaresimale". L'arricchimento personale realizzato nei mesi consente ai ragazzi, dopo aver scoperto i propri doni e le diverse chiamate, di imparare a condividere difficoltà comuni. È il tempo della Pasqua che con l'annuncio di Cristo risorto e con l'eucaristia, fa maturare quei doni e quelle chiamate indispensabili per gustare la bellezza dell'Amore di Dio per tutti noi. Con l'aiuto dello Spirito Santo e la novità portata dalla Pasqua si ha una marcia in più per raggiungere gli obiettivi.         Tra i temi di maggiore attualità, un'attenzione particolare viene rivolta, nell'ambito del progetto di vita di ognuno, alla sessualità come modo differente di conoscere e guardare la realtà.

Le differenze sostanziali tra ragazzi e ragazze diventano per i ragazzi motivo di confronto per la ricerca di cosa vuol dire essere chiamati a diventare veramente uomini e donne così fino ad arrivare al Mese degl'INCONTRI in cui i ragazzi vengano invitati a guardarsi attorno, per vedere quali sono gli altri gruppi di coetanei che stanno già "GIOCANDO CON LORO". Arriva infine l'estate che per noi di ACR vuol dire Tempo Estate Eccezionale (TEE), la possibilità di continuare a stare con i ragazzi, anche nel periodo in cui tutte le attività finiscono o sospendono il loro pro¬gramma. La fine delle attività invernali coincide con la chiusura della scuola, ma questo non significa che finiscono anche le occasioni per incontrare i ragazzi, infatti cogliamo l'occasione di questi mesi estivi, per intra¬prendere con loro attività di preghiera e di gioco che si combineranno con il tema del campo scuola. Di solito gli incontri sono strutturati con un momento di preghiera comunitaria, l'attività e il gioco conclusivo. II tutto basato e finalizzato ad un tema specifico. È questa un'occasione per noi educatori di poter instaurare un bel rapporto con tutti i ragazzi che poi si solidificherà con i giorni del campo. Proprio con il Campo-Scuola, esperienza importante per la crescita del gruppo, si ha l'occasione di stare 24 ore su 24 con i ragazzi.

Tale evento si può paragonare ad un forziere di esperienze significative. II tempo a disposizione viene sfruttato infatti a pieno tra intense esperienze di preghiera, divertenti attività, "vivaci" ore di gioco e succulenti momenti per i pasti. Ogni attività è basata e improntata sul tema guida del campo, la preghiera ha la funzione di dare occasione ai ragazzi di scoprire l'amore di Dio e anche della Sua presenza costante intorno a noi; infine il gioco e i momenti di relax sono tempi importanti per aiutare a creare legami nel gruppo. II Campo?… una bellissima esperienza di crescita!

 

GIOVANI – I Giovani dell'Azione Cattolica

ACCIGIOVANI!!!!! Volete sapere chi siamo? Che cosa facciamo? Che cosa agita i "neuroni" del nostro cuore? (Ops! Se di neuroni si può parlare….) prima di tutto vogliamo comunicarvi che l'AC (e non l'ACCI) ci sta a cuore perchè ci sta a cuore il progetto della Chiesa e quindi del regno di Dio. Oh che parolone! Sì a noi sta a cuore tutto questo, e attraverso il nostro impegno, la nostra dedizione, la nostra "passione" per Cristo e la sua Chiesa vogliamo gettare semi di speranza nella storia che siamo chiamati a vivere da protagonisti. per dire agli uomini, alle donne e ai giovani di oggi che Dio di gesù è vivo ed è in mezzo a noi. Lui che ha detto di essere ieri, oggi, sempre. E quello che ci riguarda di Dio è specialmente il suo essere "oggi", essere sempre tra noi giovani, essere tra chi è in AC e chi non lo è. Dio c'è comunque, non è facoltativo. Lui è lì in silenzio e ci osserva, passo dopo passo. E' libera la scelta di volerlo con noi o meno.

Certo parlare di Gesù, della Chiesa, può risultare facile a persone come noi che si incontrano quotidianamente per fermarsi a meditare sulla Parola di Dio, sul Magistero della Chiesa, sull'impegno nella storia, per progettare insieme le attività educative nei confronti dei ragazzi più piccoli; ma in realtà non è così, perchè la vita cristiana impegna, ti mette in discussione ogni giorno. Gesù stesso ci insegna che: "se il seme caduto in terra non muore, non porta frutto". E' difficle morire a sè stessi per fare spazio agli altri; magari qualcuno più grande di noi, che ha più sacrifici sulle spalle dirà che noi giovani d'oggi siamo più fragili dei giovani di ieri, perchè siamo stati più fortunati di altri in quanto abbiamo tante cose, tanti comfort, ma è anche vero che ci troviamo a vivere in una società complessa e, a volte, ostile, che con molta facilità ti mette alla porta perchè " non rientri nel sistema economico", perchè "non hai particolari caratteristiche fisiche", ecc.

Ebbene anche per noi giovani di AC è importante "rientrare nei canoni della società", ma non in modo semplice e superficiale! Non c'è niente di male ad essere persone belle e piene, ma piene in che senso? Delle persone piene di Spirito, di volontà, di Fede…noi oggi siamo disposti a metterci in gioco, e tentare di arricchire qualcosa che non è semplicemente la mente, ma di più complicato, di più difficile da comprendere: il cuore! Quindi il nostro impegno sarà quello di aprire il nostro cuore, non solo al prossimo, ma aal aprola di Dio, per far sì di non essere mai soli, ma avere la consapevolezza e la certezza di poter sempre contare su qualcosa di davvero eterno, e non su qualcosa con la risposta o la soluzione già pronta!!! Dio, Dio ci chiama e il suo cuore è sempre aperto e pronto ad accoglierci, adesso sta solo a noi metterci in silenzio e cercare di ascoltare quella voce che ci chiama e di trovare quella luce da seguire…e per farlo dobbiamo aprire i nostri cuori!

 

ADULTI – Gli adulti dell'Azione Cattolica

II gruppo adulti di Azione Cattolica si può considerare la memoria storica degli ultimi trent'anni del la nostra comunità parrocchiale. E' costituito da cinquanta persone che hanno un'età compresa tra 26 anni e i 70 anni e la maggior parte di loro sono cresciuti sotto la guida umana e spirituale di Padre Italico. Quando si è intrapreso questo cammino non c'era una grande consapevolezza ma certo c'era un gran desiderio di mettersi al servizio dell'intera comunità. E' dai gruppi di A. C. che sono      "nati" catechisti, animatori, il primo gruppo per l'animazione della messa domenicale ed i più stretti collaboratori dei sacerdoti. Padre Italico sapeva bene quale fosse la meta da raggiungere: l'A.C. come il lievito che fa fermentare la massa. Oggi il gruppo degli adulti è molto eterogeneo ed è composto anche da generazioni di famiglie in quanto si possono trovare il padre, la madre e i figli insieme, per riflettere sul cammino unitario che ogni anno viene indicato dal Centro Nazionale.

Negli incontri, con l'aiuto di un sussidio e della Parola di Dio, si cercano insieme le risposte cristiane alle molte domande che il vivere quotidiano ci pone.

II gruppo degli adulti si incontra ogni quindici giorni, il venerdì alle ore 20.30, e partecipa anche alle varie proposte ed iniziative programmate dal Consiglio Pastorale Parrocchiale. Infatti i suoi componenti ancora oggi fanno parte della corale, alcuni sono animatori dei gruppi giovani e giovanissimi, altri collaborano con il gruppo della Caritas, altri hanno incarichi di responsabilità in Diocesi. L'AC è un' associazione che con il nuovo Progetto Formativo vuole essere sempre più parte integrante del territorio, per le persone del territorio e vuole essere vera azione nella parrocchia e nella città. Non siamo di certo arrivati, anche se abbiamo camminato tanto, ma forse il cammino potrebbe diventare più bello e più agevole se altri fratelli in Cristo lo volessero condividere con noi. 

 

2 risposte a AC

  • giuseppe anitori scrive:

    ho un invito per una udienza straordinaria con il Papa in sala Nervi per il Serming di Ernesto Oliviero.
    E' stata anche invitata la Banda Verdi e l'Avis, la quale parteciperanno e suoneranno, Vi giro questo invito che è un onore per noi eventualmente parteciparvi. Anitori Giuseppe 3807436008

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