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Autore

Titolo Descrizione Download
D. Giuliotti Il Ponte Sul Mondo  Commento alla Messa D.Giuliotti-Il Ponte sul Mondo
AA. VV. La Sacra Bibbia Edizione CEI 2008 Bibbia Cei 2008
William Thomas Walsh Madonna di Fatima
L'episodio avvenuto tra il 1916 ed il 1920 sul terreno collinoso detto Serra de Aire; nel centro geografico del Portogallo, è tra i più strani e i più belli che io abbia mai udito.[…]
Madonna di Fatima
  Ama tua moglie, ovvero l'uomo nel matrimonio
Sul matrimonio e sull'amore circolano le più svariate concezioni: esse vanno dalle più primitive, grossolane e materiali come quelle che propugnano il libero amore o un esperimento provvisorio della vita matrimoniale, fino alle rappresentazioni più nobili e più sublimi.[…]
Ama tua moglie
  Ama tuo marito
L'amore coniugale è reso possibile ed ha le basi assicurate dalla struttura degli esseri umani (caratteristiche sessuali), dono della natura e di Dio. La riuscita nella durata è opera d'intelligenza, di sforzo, di coscienza.[…]
Ama tuo marito
  Benessere e famiglia Repertorio di consigli familiari per essere felici Felicità e famiglia
Pierre Dufoyer La donna nel matrimonio Questo libro è destinato alle fidanzate che attendono le nozze imminenti e alle giovani spose. Suo scopo è di indicare il modo migliore di vivere con impegno la loro vita matrimoniale.[…] La donna nel matrimonio
Pierre Dufoyer L'uomo nel matrimonio Non tantum caro, sed spiritus unus erat. Essi non erano solamente un unico corpo ma anche un unico spirito. (Iscrizione sepolcrale di due sposi cristiani) L'uomo nel matrimonio
Joseph Card. Mindszenty La Madre Del Cardinale JOSEPH MINDSZENTY: "Dirò apertamente e lealmente perché io mi occupi di questo argomento, in certo senso eterno e trascendente tutti i tempi. Come pastore di anime è mio compito collaborare con la madre, nei più vasti campi, Giacché la madre, come il sacerdote, collabora con Dio ed è il primo apostolo della Chiesa. Per questo già da gran tempo sono andato raccogliendo spunti e note sull'anima della mia migliore collaboratrice nella cura d'anime". La Madre
Francesco Fumelli
Il computer ed internet, cosa sono, come funzionano.
Questo libro è una guida rapida alla
sopravvivenza informatica. Un manuale
delle “giovani marmotte digitali” che
nasce come uno strumento utile, senza
pretese di completezza assoluta. Trucchi,
consigli e tecniche pratiche per gestire
meglio un oggetto/servizio (il computer)
ormai divenuto estensione della nostra fisicità.
Computer ed Internet
Michele Facci Le reti nella rete I pericoli di internet dal cyberbullismo alle sette pro-ana. Le reti nella rete

 

18 risposte a Biblioteca

  • loredana.spagnuolo scrive:

    Auguri per 41 anni di servizio al Signore…Io ho compiuto 41 anni di servizio alla scuola. Però ho cominciato a 20 anni. PAX

  • loredana.spagnuolo scrive:
  • loredana.spagnuolo scrive:

    LE TUE ULTIME 40 NOTTI CON NOI

    Ogni sera per 40 notti, mi preparavo
    ad affiancarti nel tuo sonno,
    lieta che lo spazio destinato alla sedia per le flebo
    fosse vuoto e tu libera di girarti senza alcuna costrizione
    per una continua e scomoda posizione.

    Anche se ormai non ti interessava più fare alcuna cosa,
    più silenziosa, quasi assente,
    non potevi mangiar per bocca,
    non potevi camminare.
    Dicevi:-“Io non mi riprenderò più!”

    Invece avanzavi verso il Signore,
    tra flebo, dolori, perdendo la tua forza
    di sangue, di energia
    e quando nuovamente si presentava
    il ciclo della speranza
    per poi star male un’ altra volta
    dicesti:-“Basta, voglio morire!”

    Eri stanca fisicamente. Senza forze..
    E quel respiro sempre più affaticato
    ma non impaurito,dolcemente
    paziente nel fare la Volontà del Padre,
    forse per non impaurire noi tre figli.

    Solo noi volevi accanto a te
    e noi lo abbiamo capito in silenzio
    immersi in uno spazio di tempo
    indefinito; magari fosse stato infinito accanto a te!

    Ma non ci è dato!
    Finisce questo spazio,
    inizia quello immenso, quello infinito
    senza più tempo.

    Con affetto e somma gratitudine i tuoi tre figli Gioia, Loredana e Silvano

  • loredana.spagnuolo scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=b_MpgnfTvd0 Il Ns Signore è musica, gioia, pace. Chi non intende questo, è lontano dalla verità. Tutti i nostri fallimenti, incapacità, debolezze, ecc non possono cancellare l’ Amore immenso per noi del Ns Dio Trinità. Mercoledì con la mia classe in udienza dall’ affascinante Francesco. PAX

  • loredana.spagnuolo scrive:

    Ho stampato tutte le parti degli argomenti presentati in tale sezione di “Biblioteca” ed ho già abbozzato nel mio cuore certe risposte. E’ facile e troppo astratto generalizzare sul concetto di coppia e di amori giusti ed equilibrati. Non vi credo e non ne ho visti. Appaiono a sprazzi perché non affondano nelle radici del vero midollo dell’ Amore. Chi lo descrive come visto, incontrato, conosciuto non fa altro che proiettare i suoi desideri di un Amore scritto da Dio nel suo cuore ma che non potrà mai trovare in Terra! http://www.youtube.com/watch?v=LsHyQN2r-Js
    Il vero Amore è solo quello del cuore!!!

    • loredana.spagnuolo scrive:

      poiché il vincolo unificatore
      non è costituito tanto dalla carne, quanto piuttosto dal legame profondo delle anime. E’ QUESTO IL RIGO CHE RIFLETTE MEGLIO IL MIO PENSIERO E LA MIA ESPERIENZA. A che vale porre le mie riflessioni se nessuno controbatte!?…

  • loredana.spagnuolo scrive:

    La musica ci avvicina al Signore perché parla al nostro cuore come solo Lui sa fare ..
    http://www.youtube.com/watch?v=8TyRHj4Ag34 Se dal computer si trae il meglio, non ci saranno pericoli…Loris

  • loredana.spagnuolo scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=XoQ2yiS1lsY 😀 😛 Bello è evangelizzare e, nel mio piccolo, ho trasmesso la gioia della Presenza del Signore in me a tutti i miei alunni, considerando predominante il sentire l’ Amore di Dio nella loro vita, la Sua accoglienza, attraverso me, la cura, dopo l’ individuazione, dei talenti più nascosti e l’ imparare a conoscersi per acquistare consapevolezza di sé e del mondo che, meraviglioso, ci circonda. Per me l’ anno prox sarà l’ ultimo di servizio. Poi andrò in pensione, ma ho già chiesto a Monsignor Pelvi, che abita a S. Pietro a Patierno, dove insegno, di permettermi di lavorare sul territorio, che conosco da 40 anni e più. Bello, vero? Sarà per me una gioia infinita, se Dio me la concederà. Grazie, Biblioteca, dell’ opportunità che mi dai di esprimere le mie emozioni, i miei desideri, PAX Loris Ps: Ho scaricato tutti i tuoi meravigliosi programmi domenicali dell’ anno scorso. Sono bellissimi e ricchi di riflessioni!

  • loredana.spagnuolo scrive:

    Paolo VI, il Papa martire del Sessantotto
    10 maggio 2014 alle ore 0.23

    di Piero Gheddo10-05-2014

    Il Concilio Vaticano II aveva suscitato tanti entusiasmi e speranze, secondo quanto diceva San Giovanni XXIII: “Il Concilio sarà una nuova Pentecoste per la Chiesa”. La storia, com’è noto, è poi andata in senso diverso. Quando finisce il Vaticano II (7 dicembre 1965), Paolo VI pubblica, col Motu proprio Ecclesiae Sanctae (6 agosto 1966), le norme per applicare le decisioni conciliari alla vita quotidiana dei fedeli e di diocesi, parrocchie, istituti religiosi. Ma già nascevano convegni teologici, riviste specializzate (ad esempio Concilium) e pubblicistica ecclesiale che iniziavano la “fuga in avanti” (o indietro?) non spiegando e invitando ad applicare i documenti del Concilio, ma ipotizzando cosa volevano realmente dire i Padri conciliari. Si scriveva che “lo spirito del Concilio” superava ampiamente i testi conciliari, troppo timidi e incompleti, per colpa soprattutto delle mitica “Curia romana”. Sorgevano “profeti” che annunziavano prossimo il “Concilio Vaticano III”, che avrebbe dovuto completare il Vaticano II, ipotizzando forme nuove di vita cristiana e sacerdotale.

    Nell’autunno 1967, inizia in Italia e in Occidente il “Sessantotto”, un miscuglio di grandi ideali (la pace e la giustizia nel mondo), di utopie spesso assurde (l’uguaglianza assoluta fra gli uomini e fra uomo e donna, il disarmo totale) e di comportamenti spesso violenti, che manifestavano la profonda insoddisfazione per la nostra società occidentale. Era una protesta generalizzata di giovani, specialmente studenti, contro la società in cui vivevano, bloccata dai “poteri forti” e dai detentori del potere, i “baroni” delle cattedre, i “padroni” delle industrie e tutte le autorità. Lo spirito sessantottino si è infiltrato anche nella Chiesa cattolica. A molti sembrava un movimento provvidenziale per il bene della politica, della società e della Chiesa.

    Nascevano comunità di credenti, con i loro sacerdoti, che vivevano “secondo lo spirito del Concilio”,ma non obbedivano al vescovo ed erano motivo di divisione e di scandalo, amplificato dai mass media. Diminuiva la pratica religiosa, non pochi sacerdoti abbandonavano il sacerdozio, per sperimentare “un modo nuovo di essere prete”. Erano tempi di grande confusione, dubbi, incertezze: iniziava il periodo di crisi della fede e della vita cristiana di cui siamo ancor oggi spettatori addolorati.

    Una certa teologia disincarnata dalla realtà minava le fondamenta dell’ideale missionario, come inteso dal Vaticano II. Si proclamavano come verità proposte che avevano qualcosa di autentico, ma diventavano, assolutizzandole, nefaste per la missione alle genti. Ad esempio:

    Le giovani Chiese debbono annunziare Cristo ai loro popoli, i missionari sono superflui; nasceva una campagna di stampa per il “moratorium” delle missioni in Africa (ritirare tutti i missionari stranieri), per lasciar libere le Chiese locali. I non cristiani sono anche in Italia, la missione alle genti è qui da noi. Manchiamo di sacerdoti in Italia, perché voi missionari andate a portare Cristo in altri continenti, quando lo stiamo perdendo noi italiani? Non è importante che i popoli si convertano a Cristo, purché prendano il messaggio di amore e di pace del Vangelo. Ogni religione ha i suoi valori e tutte portano a Dio, che senso ha il “proselitismo” missionario in popoli di altre religione? Basta conversioni. Facciamo che il cristiano sia un miglior cristiano, il musulmano un miglior musulmano, un buddhista un miglior buddhista…

    Il Papa martire del 1900: Paolo VI
    Paolo VI era il Papa del Concilio, aveva portato avanti con grande saggezza e chiuso bene, con voti quasi unanimi dei 2.500 Padre conciliari, un evento straordinario che apriva orizzonti nuovi alla Chiesa. Uomo colto, mite, umile, che aveva capito i tempi moderni, comunicava in modo comprensibile a tutti (si leggano le sue encicliche!) e con la sua prima enciclica Ecclesiae Sanctae (1964) indicava il dialogo col mondo (dare e ricevere) come metodo di annunzio del Vangelo nei tempi moderni. Eppure, all’inizio degli anni Settanta, dopo le contestazioni violente e sprezzanti (da parte di cattolici) seguite alla Humanae Vitae (1968), che l’avevano ferito nel vivo, di fronte al marasma di quei tempi era intimidito, si sentiva mancare le forze per reagire e riportare il gregge di Cristo a vivere secondo gli orientamenti dati dal Vaticano II. E anche la Chiesa italiana, dialogante e divisa, non aiutava certo Paolo VI. Era orientata verso “il senso religioso”, mentre la società e la cultura italiana erano arate, seminate e devastate dai prepotenti e spesso violenti metodi e ideologie sessantottini. Il messianismo della rivolta studentesca sembrava dare vigore ai fermenti post-conciliari, che interpretavano il Concilio come una rottura con la Tradizione ecclesiale e una rivoluzione totale della Chiesa e della vita cristiana.

    Tanto più che non pochi intellettuali e teologi, associazioni e gruppi ecclesiali, seguivano la travolgente onda culturale che portava verso il laicismo, il relativismo, l’individualismo (i “diritti individuali” ma non i “doveri”), la lettura “scientifica” della società (cioè il marxismo). Nessuno più osava dire forte e chiaro che un “mondo nuovo” è possibile, ma solo a partire da Cristo. Paolo VI lo diceva, lo ripeteva, lo proclamava ad alta voce (si vedano i numeri 26, 28, 31 della Octogesima adveniens, 1971 sul socialismo), ma era ascoltato solo dai semplici credenti e da coloro che, nelle mischie dei talk show, erano definiti “papalini” in senso negativo.

    La crisi dell’ideale missionario nell’Occidente cristiano è nata nella crisi di fede che squassava la Chiesa intera. Ha preso tutti alla sprovvista e ha diviso le forze missionarie (istituti missionari, riviste, animazione missionaria, ecc.). Un esempio significativo (ne ricordo tanti!). Nell’estate 1968, come già diverse volte in precedenza, ho partecipato alla Settimana di Studi missionari a Lovanio (“Liberté des Jeunes Eglises”), organizzata dall’indimenticabile amico gesuita padre Joseph Masson, docente di Missiologia della Gregoriana. Diverse voci non di missionari sul campo, ma di studiosi, teologi, missiologi mi ferivano, perché esprimevano forti dubbi sul mandare missionari europei in altri continenti; molto meglio, si diceva, lasciare che le giovani Chiese raggiungano una loro maturità e si organizzino secondo le loro idee e culture. Ho protestato contro questa ipotesi perché avevo seguito dal di dentro il Vaticano II e testimoniavo che la totalità dei vescovi delle missioni si erano espressi in modo radicalmente opposto, chiedendo nuovi missionari. Anzi, con l’indipendenza dei loro paesi, sentivano la necessità di avere più forti legami con la sede di Pietro e le Chiese cattoliche antiche. È solo un esempio della mentalità che si era infiltrata e diffusa nella Chiesa in quel tempo post-conciliare.

    La crisi della “missio ad gentes”, e quindi dell’animazione missionaria (e delle riviste e libri missionari), si è manifestata anche nella chiusura delle tre “Settimane di studi missionari” che si tenevano a Milano dal 1960 (esperienza chiusa nel 1969), a Burgos (1970) e a Lovanio (1975), che venivano da una lunga tradizione (a Lovanio dagli anni venti), per i forti contrasti e divisioni fra i teologi e gli specialisti delle missioni.
    NON INGABBIAMO LO SPIRITO SANTO. PRIMA O POI VOLA FUORI E SI PRESENTA. POICHE’ E’ PIU’ FORTE DELLA MORTE!

  • loredana spagnuolo scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=Vz2OZMG19V4 QUESTO è IL CANTO CHE ABBIAM CON GIOIA CANTATO NOI DEL CORO DELLA PARROCCHIA CRISTO RE. BELLO, VERO?

  • loredana spagnuolo scrive:

    Home Attualità Scomparsa Virginia Mira ad Ischia. Vi preghiamo di condividere questo articolo…
    Scomparsa Virginia Mira ad Ischia. Vi preghiamo di condividere questo articolo per diffondere il messaggio.

    Attualità
    Cronaca

    5 giugno 2014

    Da Ieri si vivono ore di ansia, non si hanno piu’ notizie per la giovane ragazza Ischitana. La notizia è stata lanciata lanciata da sorella Melania tramite il suo profilo di Facebook.
    Vi preghiamo di condividere questo articolo per diffondere il messaggio.

    Seguiranno aggiornamenti……..Preghiamo tutti per questa ragazza. La preghiera, se fatta con fiducia, è potentiss.. PAX

  • loredana spagnuolo scrive:
  • loredana spagnuolo scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=5RPf7YYCkmE Spero che questi canti possiate tutti voi cantarli nelle vostre celebrazioni. Sono essi l’ espressione del mio cuore.PAX

  • loredana spagnuolo scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=S6fYVNYeR6I Prego incessantemente per tutti i sacerdoti che il Signore con la BVM guarda con occhi fortemente innamorati. Sono tutti nei Loro Cuori, di Madre e di Figlio. Questo mio è un vero carisma! PAX vobis

  • loredana spagnuolo scrive:

    Una gioia finita

    “Grazie!” tidicevo
    per quell’immensa gioia
    provatanell’ esprimere
    la gioia miaper te.

    Ma or:
    distrutta èquella gioia
    che ognor miristorava
    e, quandoera sopita,
    nella cenererestava
    e sorgevaper dar vita.

    Ma or:
    Com’ èdelusa! Quanto
    e qualdisprezzo sente,
    miaproiezion soltanto,
    a passwordridotta
    dal cuorecontristato.

    Costretto,rifiutava
    di crederlafinita
    il tempo epoi la vita
    convinto l’han alfine.
    E allor tusei partita.

    Per nontornare più!

    L’ essere umano, come dice Papa Francesco, con una parola o con un comportamento può seminare buono o cattivo seme. Ciò che abbiamo dentro esce irrimediabilmente fuori. Di ciò siamo responsabili. Soprattutto noi, educatori….

  • loredana spagnuolo scrive:
  • loredana spagnuolo scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=5MqURreias0&list=PL6EFCDD34B211EB79………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

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