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Leggiamo la Bibbia attraverso le vetrate della nostra Chiesa

vetrateCominciamo dall’Antico Testamento (o Alleanza tra Dio e gli uomini). I 46 libri dell’Antico Testamento sono come un lungo AVVENTO, una lunga preparazione (più di mille anni) alla nascita di Gesù, Figlio di Dio. Forse non ce ne siamo accorti, ma anche nella nostra Chiesa è illustrata la Bibbia. Vi sono otto vetrate a sinistra per episodi dell’Antico Testamento e otto episodi a destra che narrano la vita di Gesù (Nuovo Testamento).

L’Antico Testamento inizia con il libro della GENESI che tratta della Creazione del mondo. Per quale motivo Dio ha creato il mondo? Per amore, solo per amore, perché Lui è AMORE INFINITO che come la luce, si diffonde per sua natura. E la Bibbia illustrata nelle vetrate è proprio lì a raccontarci come Dio ha tanto amato il mondo, da dare a noi suo FIGLIO Gesù.

 1° Riquadro: LA GENESI o CREAZIONE – Gli scienziati hanno scoperto che l’Universo ha 14 miliardi di anni. È difficile pensarlo, ma prima non c’era nulla. Ma Dio parlò, e la sua parola non è vuota, ma onnipotente, creatrice. La prima creatura fu la luce. Dio crea continuamente, vediamo che soprattutto in primavera tutto si rinnova, con nostro grande stupore.Ma noi amiamo la natura? La custodiamo? C’è il buco nell’ozono, i ghiacciai dei Poli si sciolgono, le nostre città, come Genova, Milano, sono invase dalle acque. Purtroppo l’uomo per fare i propri interessi ha inquinato la natura.

E noi rispettiamo la natura come dono di Dio? Trattiamo bene gli animali? Sprechiamo il cibo? Roviniamo l’ambiente, i campi con l’uso indiscriminato di pesticidi? Facciamo bene la raccolta differenziata, o , quando non ci vede nessuno, sporchiamo la spiaggia, la città?

2- DIO CREÒ L’UOMO E LA DONNA. Perché Dio ci ha creati? Per conoscerlo, amarlo, servirlo nei fratelli, per poi goderlo per l’eternità in Paradiso. Avendo già creato la natura, Dio vide che tutto era buono. Ma la gloria di Dio, il suo capolavoro sono l’uomo e la donna. Perché ha immesso in loro il suo Spirito, li ha pensati A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA, li ha dotati di un’anima immortale, con la capacità di parlare, di inventare, di amare. Purtroppo Adamo ed Eva non furono riconoscenti a Dio, non si fidarono di Lui e vollero decidere da soli quale fosse il bene e il male, ingannati dal serpente (il diavolo), il subdolo nemico dell’uomo.

3 – CAINO E ABELE. L’invidia invase il cuore di Caino contro Abele, suo fratello, che era pastore e aveva fortuna. Lo attese in campagna e lo uccise. Dio gli domandò: “Dov’è tuo fratello” e Caino, sconvolto, rispose: “Sono forse io il custode di mio fratello?” Caino andò per il mondo come un cane randagio, poi si accorse di avere commesso una grave colpa, chiese a Dio di essere perdonato e non venne ucciso. Noi sappiamo vincere l’invidia o il benessere degli altri ci dispiace?

4 – L’ARCA DI NOÈ. Dopo l’omicidio di Caino, gli uomini diventarono sempre più prepotenti e malvagi, fino a far pentire Dio di averli creati. Dio decise di mandare il diluvio universale (40 giorni di pioggia) per distruggerli. Ma tra gli uomini c’era NOÈ che viveva come Dio vuole e lo salvò. Gli insegnò a fare una grande ARCA per la sua famiglia e le coppie di animali. Quando una colomba ritornò da Noè con un ramoscello di ulivo, Noè capì che il diluvio era finito e che era sorto l’arcobaleno della pace. E noi, facendo a volte a meno degli insegnamenti di Dio, roviniamo con le nostre scelte la nostra vita.

2a VETRATA DI SINISTRA DELLA CHIESA S. ANNA, CON 4 RIQUADRI CHE SI SUCCEDONO DAL BASSO VERSO L’ALTO

1 – LA TORRE DI BABELE. Molto tempo dopo il diluvio, gli uomini avevanoricominciato a popolare la Terra e si sentivano così superbi e potenti da voler costruire un’altissima torre a Babele, che arrivasse fino al cielo. Ma a Dio i prepotenti non piacciono e fece in modo che non si capissero più, cominciando a parlare lingue diverse. Così si distribuirono in molte parti della Terra e formarono popoli diversi.

2 – ABRAMO. Dio scelse un popolo con cui fare un’alleanza, un popolo da educare perché diventasse come lievito in mezzo alle altre genti, e dal quale nascesse il Salvatore, aspettato da tutti i popoli. A capo di questo popolo amato, eletto, ci voleva un uomo fedele. Dio invitò Abramo a lasciare la sua terra ed egli obbedì; Dio gli promise una grande discendenza e Abramo gli credette, anche se era ormai troppo anziano e non aveva Poi nacque Isacco, e Dio gli chiese di sacrificarlo per lui; Abramo stava per obbedire, perché in quell’epoca era normale offrire, uccidere ragazzi e ragazze per onorare gli dei. Ma Dio non vuole questi sacrifici e mandò un angelo a fermare la mano di Abramo. Come si legge ripetutamente nella Bibbia, Dio apprezza piuttosto i nostri sforzi per scegliere il bene e stare lontani dal male.

3 – MOSÈ. Nato in Egitto da una donna ebrea, fu salvato dalle acque del Nilo dalla figlia del faraone e fu educato nelle reggia. Ma Dio lo scelse come LIBERATORE del suo popolo che in Egitto era maltrattato come schiavo. Come leggiamo nel 2° libro della Bibbia, L’ESODO, Dio liberò il suo popolo, guidato da Mosè, facendolo passare attraverso il Mar Rosso – Questo passaggio miracoloso dalla schiavitù alla liberta si chiama PASQUA, e quella fu la 1a Pasqua. Ma Dio volle aiutare il suo popolo a liberarsi da un’altra schiavitù, la schiavitù del male: sul Monte Sinai consegnò a Mosè le due tavole della legge, con i dieci Comandamenti: essi aiutano la nostra coscienza a distinguere il bene e a sceglierlo, per non diventare schiavi del male. I Comandamenti, perciò, sono anche chiamati “Le 10 Parole di libertà”.

Nella seconda tavola di pietra, ad esempio, c’è scritto: “Non uccidere”. Pensiamo a cosa succederebbe se fosse lecito uccidere! E poi: non rubare, non dire il falso: sono anche ottime regole per vivere insieme, da gente civile. I popoli antichi, infatti, apprezzarono molto il popolo ebraico per queste leggi di giustizia. Gesù le perfezionerà con le beatitudini e con il comandamento supremo: “Amatevi come io ho amato voi”.

4 – L’ARCA. Una delle dodici tribù di Israele, i LEVITI, trasportavano l’ARCA dell’ALLEANZA durante il lungo viaggio nel deserto, dall’Egitto fino alla terra promessa, la Palestina. La custodirono, poi, nella parte più segreta del Tempio di Gerusalemme.L’ARCA era come un baule di legno, ricoperto dentro e fuori da lamine d’oro puro; sopra aveva una lastra d’oro ai cui lati erano inginocchiati due angeli, i cherubini, con le ali aperte verso l’alto. L’ARCA era il tesoro più prezioso degli ebrei, perché conteneva i segni dell’ALLEANZA tra Dio e il popolo eletto, cioè: le due pietre su cui erano scolpiti i dieci Comandamenti, il bastone di Aronne, fratello di Mosè, e un’ampolla con la manna, il cibo che li nutrì nel deserto.

Le catechiste del 2° anno di discepolato

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