﻿{"id":4592,"date":"2016-11-17T01:23:29","date_gmt":"2016-11-17T00:23:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.santannapontinia.it\/?p=4592"},"modified":"2016-11-17T01:24:24","modified_gmt":"2016-11-17T00:24:24","slug":"pellegrinaggio-13112016-cava-dei-tirreni-vietri-sul-mare-salerno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santannapontinia.it\/parrocchia\/pellegrinaggio-13112016-cava-dei-tirreni-vietri-sul-mare-salerno\/","title":{"rendered":"Pellegrinaggio 13\/11\/2016 &#8211; Cava dei Tirreni &#8211; Vietri sul Mare &#8211; Salerno"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: justify\"><span style=\"color:#FF0000\"><strong>Anno Santo della Misericordia &ndash; Pellegrinaggio del 13\/11\/2016<\/strong><\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify\">Itinerario: Porta santa dell&#039;Abbazia di Cava de&#039; Tirreni, sosta a Vietri, visita al Duomo e alle Luci d&#039;artista di Salerno<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">Perch&eacute; desiderare tanto di tornare in un luogo? Perch&eacute; in quel luogo si addensano bellezza, gioia, speranza : c&#039;&egrave; pienezza di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos&igrave; &egrave; stato per molti di noi partecipanti al viaggio di Cava de&#039; Tirreni, Vietri e Salerno. In pi&ugrave;, quest&#039;anno si &egrave; aggiunta la forte motivazione del pellegrinaggio giubilare che esplicita tutto un percorso intimo, un&#039;ascesi spirituale per conquistare pi&ugrave; alti livelli di misericordia, fino ad essere &ldquo;Misericordes sicut Pater&rdquo; (misericordiosi come Dio Padre).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La misericordia &egrave; l&#039;essenza del Vangelo, come Papa Francesco non si stanca di spiegare e annunciare con vigore alla Chiesa e a tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed eccoci, dunque, pellegrini alla Porta santa della millenaria Abbazia benedettina di Cava de&#039; Tirreni in provincia di Salerno, che estese la sua influenza spirituale a quattrocento dipendenze, fino a Monreale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&Egrave; la prima meta per un bel gruppo di cinquanta parrocchiani, partiti prima dell&#039;alba, in un raro giorno di sole. Con un buon dossier di canti e di notizie sui luoghi, ci siamo preparati con il Rosario e le meditazioni proprie dell&#039;Anno santo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&Egrave; stato problematico arrivare fin lass&ugrave;, per strade molto strette e tortuose (un elogio ai nostri autisti!), ma ci&nbsp; ricompensa uno scenario meraviglioso: un&#039;abbazia austera, quasi scavata nel monte, in un contesto di fitti boschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La nostra affabile guida Anna, ci ha condotto a visitare l&#039;eremo di S.Alferio da Cluny, la chiesa e il chiostro, di una bellezza insospettabile, e infine, il Cimitero longobardo sottostante, testimone di tanti rifacimenti lungo i secoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al suono delle campane l&#039;attraversamento della Porta santa e l&#039;ingresso nella Chiesa per la S. Messa, celebrata dall&#039;Abate-Vescovo Michele Petruzzelli e dai suoi monaci benedettini, con la maestosa sonorit&agrave; dell&#039;organo absidale (3600 canne).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Molto emozionati da tanta bellezza e spiritualit&agrave;, siamo scesi, sempre lentamente, verso Vietri, dove ci &egrave; stato servito il caratteristico e ottimo &ldquo;Giro di pizza di Gragnano&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A seguire, la sosta nell&#039;incantevole Vietri, traboccante di vetrine di fine ceramica, per cui &egrave; famosa anche oltre confine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ripartiti per Salerno, non accogliendo gli autisti il percorso del Viadotto Gatto, lontano dal centro, suggerito dalla guida, ci siamo diretti allo Stadio Arechi per prendere&nbsp; la vicina metropolitana ed arrivare verso le 16:30 nei pressi del Duomo di S. Matteo apostolo ed evangelista, patrono di Salerno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma&#8230; essendo in corso un&#039;importante partita di calcio, la strada per il &ldquo;trenino&rdquo; era transennata dalla polizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli autisti decidono di raggiungere il centrale Corso Garibaldi, anche senza il &ldquo;pass&rdquo;, e proprio l&igrave; abbiamo perso circa un&#039;ora e mezza perch&eacute; la citt&agrave; non era solo intasata ma &ldquo;invasata&rdquo; di migliaia di auto che procedevano a malapena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con fatica abbiamo raggiunto la nostra brava guida, Ivana, che ci ha condotto in vie e in piazze da sogno: le luci d&#039;artista splendevano sul nostro capo come in una fiaba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Soprattutto Piazza della Rotonda era stata trasformata in una illustrazione delle &ldquo;Mille e una notte&rdquo;, con una profusione di grandi arabeschi ed archi, sovrastati da un luminosissimo cielo fitto fitto di stelle e pianeti; poi Piazza S. Agostino rielaborata nello scenario di una caratteristica casa giapponese, annunciata nelle vie di accesso da grandi ventagli multicolori della Madame Butterfly. E ovunque, corsi e traverse, stracolmi di turisti con il naso all&#039;ins&ugrave;, propongono tralci di rose luminose, fino a raggiungere Piazza Duomo con le affascinanti luminarie di schiere di angeli musici, stilizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Entriamo nel largo chiostro annesso al Duomo, con colonne di stili diversi e le preziose &ldquo;riggiole&rdquo; (tegole) in ceramica, e il portale mediano con imposte bronzee fuse a Costantinopoli (1099), uno dei cinque ancora presenti in Italia, nelle chiese della costa amalfitana. Siamo ora nel grandioso edificio del Duomo, a tre navate, rimaneggiato nei secoli, impreziosito dal candelabro pasquale e da due amboni di stile cosmatesco, simili a quello dell&#039;Abbazia di Cava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scendiamo nella Cripta di S. Matteo, dove veneriamo le sue reliquie poste sotto la statua bifronte, di marmo nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto intorno pareti, colonne, soffitto ornati di marmi policromi, incastonati pazientemente per formare tralci di fiori, di vite o per dare risalto a figure di santi. Ci raccogliamo in preghiera per l&#039;evangelizzazione nella nostra parrocchia, cui &egrave; doveroso offrire il nostro impegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La guida si sofferma sui numerosi affreschi del soffitto, che illustrano episodi della vita di Ges&ugrave; tratti da Vangelo di S. Matteo, affreschi che compongono la cosiddetta &ldquo;Bibbia dei poveri&rdquo; per i tanti analfabeti del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo circondati da cos&igrave; tanta bellezza, da arte intesa come inno di lode, che veramente non so quanto tempo resteremmo qui a stupirci. Ma &egrave; tardi, non c&#039;&egrave; neppure il tempo, purtroppo, per ammirare altre luminarie, dato che ci attende un faticoso percorso per raggiungere il pullman, nel traffico inarrestabile, convulso della citt&agrave;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Finalmente riposiamo, godendoci un buon film di Siani &ldquo;Si accettano miracoli&rdquo;, che ci rallegra con la sua ingenua comicit&agrave;, non certo priva, per&ograve;, di spunti per cineforum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si fa infine la sintesi del programma svolto, ringraziando il Signore per il bel giorno trascorso insieme e chiudendo con il canto &ldquo;Salve Regina&rdquo;, consapevoli del dono dell&#039;indulgenza plenaria e dei legami di solidariet&agrave; e di fiducia che ci hanno sostenuto. Sollecitati a comunicare un parere, una emozione, si esprime solo il nostro artista Franco Turco che si definisce &ldquo;edificato&rdquo;, poi, quasi in dirittura d&#039;arrivo, emerge la sua straordinaria cultura e simpatia, in filastrocche romanesche e in dialetto ciociaro, accolte da un grande applauso e da un bonario richiamo: &ldquo;Te dovevi sveglia&#039; prima!&rdquo;. Grazie, Franco!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rientriamo a Pontinia con un&#039;ora e mezza di ritardo (23:30), ringraziando gli autisti e auspicando di tornare a vedere con calma le &ldquo;Luci d&#039;artista&rdquo; di Salerno, ma non nei fine settimana!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Teresa Zicchieri&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(in accordo con Silvana Zorzini)&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ngg_shortcode_0_placeholder<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anno Santo della Misericordia &ndash; Pellegrinaggio del 13\/11\/2016 Itinerario: Porta santa dell&#039;Abbazia di Cava de&#039; Tirreni, sosta a Vietri, visita al Duomo e alle Luci d&#039;artista di Salerno Perch&eacute; desiderare tanto di tornare in un luogo? Perch&eacute; in quel luogo si addensano bellezza, gioia, speranza : c&#039;&egrave; pienezza di vita. 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